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		<title>GruppoShekinah News</title>
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		<description>News del GruppoShekinah</description>
		<copyright>GruppoShekinah</copyright>
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			<title><![CDATA["Pensieri": Il Signore della danza di Sidney Carter
 (2010-05-09)]]></title>
			<description><![CDATA[<p></p><p><strong></strong>Danzate, ovunque voi siate, dice Dio, <br />perch&eacute; io sono il Signore della danza: <br />io guider&ograve; la danza di tutti voi. <br />Dovunque voi siate, <br />io guider&ograve; la danza di tutti voi. <br /><br />Io danzavo <br />il primo mattino dell'universo, <br />io danzavo circondato dalla luna, <br />dalle stelle e dal sole, <br />disceso dal cielo danzavo sulla terra <br />e sono venuto al mondo a Betlemme. <br /><br />Io danzavo per lo scriba e il fariseo, <br />ma essi non hanno voluto seguirmi; <br />io danzavo per i peccatori, <br />per Giacomo e per Giovanni, <br />ed essi mi hanno seguito <br />e sono entrati nella danza. <br /><br />Io danzavo il giorno di sabato, <br />io ho guarito il paralitico, <br />la gente diceva che era vergogna. <br />Mi hanno sferzato <br />mi hanno lasciato nudo <br />e mi hanno appeso ben in alto <br />su una croce per morirvi. <br /><br />Io danzavo il Venerd&igrave;, <br />quando il cielo divenne tenebre. <br />Oh, &egrave; difficile danzare <br />con il demonio sulle spalle! <br />Essi hanno sepolto il mio corpo <br />e hanno creduto che fosse tutto finito, <br />ma io sono la danza <br />e guido sempre il ballo. <br /><br />Essi hanno voluto sopprimermi <br />ma io sono balzato ancora pi&ugrave; in alto <br />perch&eacute; io sono la Vita <br />che non pu&ograve; morire: <br />e io vivr&ograve; in voi e voi vivrete in me <br />perch&eacute; io sono, dice Dio, <br />il Signore della danza.</p>]]></description>
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			<pubDate>Sun, 09 May 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
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			<title><![CDATA["Pensieri": Noi delle strade di Madeleine Delbrel (2010-05-09)]]></title>
			<description><![CDATA[<p>IL BALLO DELL’OBBEDIENZA</p><p>&Egrave; il 14 luglio.<br />Tutti si apprestano a danzare.<br />Dappertutto il mondo, dopo anni dopo mesi, danza.<br />Ondate di guerra, ondate di ballo.<br /><br />C'&egrave; proprio molto rumore.<br />La gente seria &egrave; a letto.<br />I religiosi dicono il mattutino di sant'Enrico, re.<br />Ed io, penso<br />All'altro re.<br />Al re David che danzava davanti all'Arca.<br /><br />Perch&eacute; se ci sono molti santi che non amano danzare,<br />ce ne sono molti altri che hanno avuto bisogno di danzare,<br />tanto erano felici di vivere:<br />Santa Teresa con le sue nacchere,<br />San Giovanni della Croce con un Bambino Ges&ugrave; tra le braccia,<br />E san Francesco, davanti al papa.<br />Se noi fossimo contenti di te, Signore,<br />Non potremmo resistere<br />A questo bisogno di danzare che irrompe nel mondo,<br />E indovineremmo facilmente<br />Quale danza ti piace farci danzare<br />Facendo i passi che la tua Provvidenza ha segnato.<br /><br />Perch&eacute; io penso che tu forse ne abbia abbastanza<br />Della gente che, sempre, parla di servirti col piglio da condottiero,<br />Di conoscerti con aria da professore,<br />Di raggiungerti con regole sportive,<br />Di amarti come si ama in un matrimonio invecchiato.<br />Un giorno in cui avevi un po' voglia d'altro<br />Hai inventato san Francesco,<br />E ne hai fatto il tuo giullare.<br />Lascia che noi inventiamo qualcosa<br />per essere gente allegra che danza la propria vita con te.<br /><br />Per essere un buon danzatore, con te come con tutti,<br />non occorre sapere dove la danza conduce.<br />Basta seguire,<br />Essere gioioso,<br />Essere leggero,<br />E soprattutto non essere rigido.<br />Non occorre chiederti spiegazioni<br />Sui passi che ti piace di segnare.<br />Bisogna essere come un prolungamento,<br />Vivo ed agile, di te.<br />E ricevere da te la trasmissione del ritmo che l'orchestra scandisce.<br />Non bisogna volere avanzare a tutti i costi,<br />Ma accettare di tornare indietro, di andare di fianco.<br />Bisogna saper fermarsi e saper scivolare invece di camminare.<br />Ma non sarebbero che passi da stupidi<br />Se la musica non ne facesse un'armonia.<br /><br />Ma noi dimentichiamo la musica del tuo Spirito,<br />E facciamo della nostra vita un esercizio di ginnastica:<br />Dimentichiamo che fra le tue braccia la vita &egrave; danza,<br />Che la tua Santa Volont&agrave;<br />&Egrave; di una inconcepibile fantasia,<br />E che non c'&egrave; monotonia e noia<br />Se non per le anime vecchie,<br />Tappezzeria<br />Nel ballo di gioia che &egrave; il tuo amore.<br /><br />Signore, vieni ad invitarci.<br />Siamo pronti a danzarti questa corsa che dobbiamo fare,<br />Questi conti, il pranzo da preparare, questa veglia in cui avremo sonno.<br />Siamo pronti a danzarti la danza del lavoro,<br />Quella del caldo, e quella del freddo, pi&ugrave; tardi.<br />Se certe melodie sono spesso in minore, non ti diremo<br />Che sono tristi;<br />Se altre ci fanno un poco ansimare, non ti diremo<br />Che sono logoranti.<br />E se qualcuno per strada ci urta, gli sorrideremo:<br />Anche questo &egrave; danza.<br /><br />Signore, insegnaci il posto<br />che tiene, nel romanzo eterno<br />avviato fra te e noi,<br />il ballo della nostra obbedienza.<br /><br />Rivelaci la grande orchestra dei tuoi disegni:<br />In essa, quel che tu permetti<br />D&agrave; suoni strani<br />Nella serenit&agrave; di quel che tu vuoi.<br />Insegnaci a indossare ogni giorno<br />La nostra condizione umana<br />Come un vestito da ballo, che ci far&agrave; amare di te<br />Tutti i particolari. Come indispensabili gioielli.<br /><br />Facci vivere la nostra vita,<br />Non come un gioco di scacchi dove tutto &egrave; calcolato,<br />Non come una partita dove tutto &egrave; difficile,<br />Non come un teorema che ci rompa il capo,<br />Ma come una festa senza fine dove il tuo incontro si rinnovella,<br />Come un ballo,<br />Come una danza,<br />Fra le braccia della tua grazia,<br />Nella musica che riempie l&rsquo;universo d&rsquo;amore.<br /><br />Signore, vieni ad invitarci.</p>]]></description>
			<link>http://www.grupposhekinah.it/ita/news/5-pensieri/36-noi_delle_strade_di_madeleine_delbrel.html</link>
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			<pubDate>Sun, 09 May 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
		</item>

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			<title><![CDATA["Pensieri": La presenza del Signore di Martin Buber (2010-05-09)]]></title>
			<description><![CDATA[<p></p><p>Alla festa della Letizia della Torah i discepoli di Baalshem si divertivano in casa del loro maestro; danzavano e bevevano e si facevano venire sempre nuovo vino dalla cantina. Dopo qualche ora la moglie del Baalshem entr&ograve; nella camera di lui e disse: &ldquo;Se non smettono di bere, tra poco non avanzer&agrave; pi&ugrave; vino per la santa consacrazione del sabato.&rdquo;<br />Egli rispose ridendo: &ldquo;Dici bene. Va&rsquo; dunque e d&igrave; loro di smettere.&rdquo;<br />Quando la donna apr&igrave; la porta del tinello, vide i discepoli che danzavano in cerchio e intorno al cerchio danzante correva fiammeggiando un anello di fuoco azzurro. La presenza del Signore.<br />Allora prese ella stessa un boccale nella destra e un boccale nella sinistra e, allontanando la serva, corse in cantina, per ritornare subito con i recipienti pieni.</p>]]></description>
			<link>http://www.grupposhekinah.it/ita/news/5-pensieri/32-la_presenza_del_signore_di_martin_buber.html</link>
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			<pubDate>Sun, 09 May 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
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			<title><![CDATA[Su di noi: Concerti ricchi di emozioni (2010-05-04)]]></title>
			<description><![CDATA[<p>Concerto a Parabiago</p>]]></description>
			<link>http://www.grupposhekinah.it/ita/news/2-su_di_noi/3-concerti_ricchi_di_emozioni.html</link>
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			<pubDate>Tue, 04 May 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
		</item>

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			<title><![CDATA[Su di noi: La gazzetta della Martesana (2010-05-04)]]></title>
			<description><![CDATA[<p></p>]]></description>
			<link>http://www.grupposhekinah.it/ita/news/2-su_di_noi/35-la_gazzetta_della_martesana.html</link>
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			<pubDate>Tue, 04 May 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
		</item>

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			<title><![CDATA["Pensieri": Il concerto (2010-04-09)]]></title>
			<description><![CDATA[<p>tratto dal film "Il concerto" di Radu Mihaileanu</p><p><strong>Dialogo tra Andre&iuml; Filipov e Anne-Marie Jacquet.</strong><br />&nbsp;<br /><em>Andre&iuml; Filipov</em>: &ldquo;Questo concerto &egrave; una confessione. Un grido. In ogni nota c&rsquo;&egrave; la vita. E tutte le note ricercano l&rsquo;armonia, ricercano la felicit&agrave;.<br />&nbsp;<br /><em>Anne-Marie</em>: &ldquo;Posso confidarle una cosa? (&hellip;) Cerco lo sguardo dei miei genitori da quando ero bambina. Per strada. Ovunque. Quando suono vorrei sentirmi addosso il loro sguardo, per un istante. Solo un istante. Erano persone formidabili.&rdquo; (&hellip;)<br />&nbsp;<br /><em>Anne-Marie</em>: &ldquo;Andre&iuml;, perch&eacute; lei ha cercato me per il concerto?&rdquo;.<br />&nbsp;<br /><em>Andre&iuml; Filipov</em>: &ldquo;Io sono malato. Io ho sempre pensato che questo concerto possa raggiungere l&rsquo;armonia suprema. L&rsquo;assoluto musicale. La perfezione. Allora io ho cercato il violino solista. (&hellip;) La nostra vita &egrave; folle.</p>
<p>
<hr />
</p>
<p><strong>Dialogo tra Sacha Grossman e Anne-Marie Jacquet.</strong><br />&nbsp;<br /><em>Sacha</em>: &ldquo;E se alla fine del concerto lei trovasse i suoi genitori?&rdquo;.<br />&nbsp;<br /><em>Anne-Marie</em>: &ldquo;Che significa?&rdquo;.<br />&nbsp;<br /><em>Sacha</em>: &ldquo;La musica, molto spesso, ci aiuta a crescere e a trovare le risposte. Noi, prima di suonare, abbiamo paura, paura della verit&agrave;.<br />&nbsp;<br /><em>Anne-Marie</em>: &ldquo;Io non capisco. Sia chiaro.&rdquo;<br />&nbsp;<br /><em>Sacha</em>: &ldquo;Chiaro! Niente &egrave; mai chiaro! Io sono solo un povero idiota. Nella mia vita ho sbagliato tutto. Ho perso mia moglie e i miei figli. E adesso voglio dare una lezione a lei! Lei mi chiede delle parole. Ma le parole tradiscono. Le parole sono sporche. Solo la musica &egrave; ancora bella. Ma la musica &egrave; prigioniera in noi. La musica non vuole uscire da noi. Perch&eacute;? Mi perdoni il disturbo. Arrivederci.</p>]]></description>
			<link>http://www.grupposhekinah.it/ita/news/5-pensieri/34-il_concerto.html</link>
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			<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
		</item>

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			<title><![CDATA["Pensieri": L’anima in ritardo  (2010-04-09)]]></title>
			<description><![CDATA[<p></p><p>L&rsquo;anima in ritardo</p>
<p>di Michael Ende<br /><br />Un esploratore percorreva le immense foreste dell'Amazzonia, nell'America del Sud. Cercava eventuali giacimenti di petrolio e aveva molta fretta. Per i primi due giorni gli indigeni che aveva ingaggiato come portatori si adattarono alla cadenza rapida e ansiosa che il bianco pretendeva di imporre a tutte le cose. <br />Ma al mattino del terzo giorno si fermarono silenziosi, immobili, l'aria totalmente assente. Era chiaro che non avevano nessuna intenzione di rimettersi in marcia. Impaziente, l'esploratore, indicando il suo orologio, con ampi gesti cerc&ograve; di far capire al capo dei portatori che bisognava muoversi, perch&eacute; il tempo premeva.<br />"Impossibile", rispose quello, tranquillo. "Questi uomini hanno camminato troppo in fretta e ora aspettano che la loro anima li raggiunga".<br /><br />Gli uomini della nostra epoca sono sempre pi&ugrave; rapidi. E sono inquieti, frastornati e infelici. Perch&eacute; la loro anima &egrave; rimasta indietro.</p>]]></description>
			<link>http://www.grupposhekinah.it/ita/news/5-pensieri/33-l’anima_in_ritardo_.html</link>
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			<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
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			<title><![CDATA["Pensieri": Il suonatore di violino  (2010-04-09)]]></title>
			<description><![CDATA[<p></p><p>Il suonatore di violino</p>
<p>di Martin Buber<br /><br />Il nipote di Baalshem, Rabbi Moshe Hajim, racconta: &ldquo;L&rsquo;ho sentito raccontare da mio nonno: &lsquo;Un suonatore di violino suonava un giorno con tanta dolcezza che tutti coloro che lo sentivano si mettevano a danzare, e chi soltanto giungeva nel cerchio della musica, era preso anche lui nella danza. Ed ecco venirsene un sordo che non sapeva nulla di musica; e ci&ograve; che vide gli sembr&ograve; un comportamento da pazzi, senza senso e senza gusto."</p>]]></description>
			<link>http://www.grupposhekinah.it/ita/news/5-pensieri/31-il_suonatore_di_violino_.html</link>
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			<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
		</item>

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			<title><![CDATA["Pensieri": La bellezza  (2010-04-09)]]></title>
			<description><![CDATA[<p></p><p>La bellezza</p>
<p>di G. Kahlil Gibran</p>
<p><br />Dove cercherete la bellezza, e dove penserete di trovarla, se non sar&agrave; lei stessa vostra via e vostra guida?<br />Come potrete parlarne, se non sar&agrave; lei stessa la tessitrice del vostro discorso?<br />La bellezza non &egrave; un bisogno, ma un&rsquo;estasi.<br />Non &egrave; una bocca assetata n&eacute; una mano protesa,<br />&egrave; piuttosto un cuore infiammato e un&rsquo;anima incantata.<br />Non &egrave; l&rsquo;immagine che vorreste vedere, e non &egrave; il canto che vorreste udire,<br />&egrave; piuttosto un&rsquo;immagine da vedere a occhi chiusi e un canto da udire con le orecchie tappate.<br />Non &egrave; la linfa nei solchi della corteccia, n&eacute; un&rsquo;ala accanto ad un artiglio.<br />&Egrave; piuttosto un giardino sempre fiorito, e una moltitudine d&rsquo;angeli eternamente in volo.<br />La bellezza &egrave; la vita quando la vita toglie il velo dal proprio volto santo.<br />Ma voi siete la vita e siete il velo.<br />La bellezza &egrave; l&rsquo;eternit&agrave; che si contempla in uno specchio.<br />Ma voi siete l&rsquo;eternit&agrave; e siete lo specchio.</p>]]></description>
			<link>http://www.grupposhekinah.it/ita/news/5-pensieri/30-la_bellezza_.html</link>
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			<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
		</item>

		<item>
			<title><![CDATA["Pensieri": Bellezza (2010-04-09)]]></title>
			<description><![CDATA[<p>poesia</p><p>BELLEZZA</p>
<p>di Mario Luzi<br /><br />Bellezza, lo sentiamo<br />che sei al mondo.<br />Qualche transitiva forma<br />ci illudiamo ti sorprenda.<br />Da qualche raro volto<br />ci fulmini e ci incanti.<br />Sorridi, se puoi, traluci<br />tutta quanta: la mente<br />innalza allora i suoi pensieri,<br />talora, lo so, cala<br />a precipizio dentro i suoi sgomenti.<br />Non chiuderti per&ograve;,<br />ti prego, paga<br />indifferente nel tuo nimbo,<br />non dormire in te, profondi<br />in chiarit&agrave;<br />viva la grazia &ndash; fu prodiga<br />con te lei, tu pure<br />vogliamo che lo sia. Siilo.</p>]]></description>
			<link>http://www.grupposhekinah.it/ita/news/5-pensieri/29-bellezza.html</link>
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			<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
		</item>

		<item>
			<title><![CDATA["Pensieri": “La forza della comunità”  (2010-04-09)]]></title>
			<description><![CDATA[<p></p><p>&ldquo;La forza della comunit&agrave;&rdquo;</p>
<p>Da: I racconti dei chassidim</p>
<p>di Martin Buber<br /><br />Una volta, la sera dopo il Giorno del Perdono, la luna rimase coperta dalle nuvole, e il Baalshem non pot&eacute; uscire a dire la benedizione della luna. Ci&ograve; l&rsquo;angustiava molto perch&eacute; sentiva che un destino imponderabile era affidato all&rsquo;opera delle sue labbra. Invano diresse la sua profonda forza verso la luce del pianeta, per aiutarlo a gettare i suoi gravi veli; ogni volta che mandava qualcuno a vedere, sempre gli veniva risposto che le nuvole s&rsquo;erano ancora infittite. Alla fine perse la speranza.<br />Intanto i suoi discepoli, che non sapevano della pena del loro maestro, si erano riuniti nella parte pi&ugrave; esterna della casa e avevano incominciato a danzare, perch&eacute; in tal modo erano soliti festeggiare il perdono appena ricevuto.<br />Quando la gioia crebbe, invasero danzando la camera del Baalshem. Presto il fervore li sopraffece, presero per le mani colui che sedeva afflitto e lo tirarono nel loro girotondo. In quel momento di fuori risuon&ograve; un grido. Improvvisamente la notte s&rsquo;era rischiarata; in uno splendore mai visto la luna si librava nel cielo purissimo.</p>]]></description>
			<link>http://www.grupposhekinah.it/ita/news/5-pensieri/28-“la_forza_della_comunità”_.html</link>
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			<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
		</item>

		<item>
			<title><![CDATA["Pensieri": L’avvistatore di Messia  (2010-04-09)]]></title>
			<description><![CDATA[<p></p><p>L&rsquo;avvistatore di Messia</p>
<p>&nbsp;di Moni Ovadia<br /><br />In uno shtetl, racconta Moni Ovadia, cio&egrave; in un villaggio ebraico dell&rsquo;est Europa, viveva un fannullone, uno senza arte n&eacute; parte. Un giorno rincasa&nbsp; e, raggiante, annuncia alla madre disperata per quel figlio sfaccendato: &laquo;Ho trovato un lavoro! Devo andare in cima al villaggio e guardare se arriva il Messia. Se lo vedo devo annunciarlo a tutti. Sei contenta mamma? Mi danno cinque groschen la settimana&raquo;.<br />La madre imbestialita: &laquo;Che figlio deficiente! Che razza di lavoro sarebbe &ldquo;l&rsquo;avvistatore di Messia&rdquo;? Con cinque groschen faremo la fame!&raquo;. &laquo;S&igrave;, hai ragione mamma. Ma almeno &egrave; un lavoro permanente!&raquo;.</p>]]></description>
			<link>http://www.grupposhekinah.it/ita/news/5-pensieri/27-l’avvistatore_di_messia_.html</link>
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			<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
		</item>

		<item>
			<title><![CDATA["Pensieri": Danza di Elizabeth Jennings (2010-03-19)]]></title>
			<description><![CDATA[<p>poesia</p><p><span style="color: #ff0000;"><strong>DANZA</strong></span><br /><br />di Elizabeth Jennings<br /><br /><br /><br /><br />Sempre nel cuore delle cose c&rsquo;&egrave; danza,<br />danza di morte, danze di angeli dove<br />c&rsquo;&egrave; Cristo c&rsquo;&egrave; sempre una danza di Risurrezione<br />perch&eacute; la salvezza &egrave; sempre una danza che ci prende le mani,<br /><br />ci dice la gioia della pazienza, i passi del dolore.<br />La preghiera &egrave; la danza pi&ugrave; profonda e pu&ograve; essere<br />maestosa e familiare, alta, serena e dolce.<br />Dove c&rsquo;&egrave; un amore che fa male c&rsquo;&egrave; pure danza,<br />e la Creazione &egrave; una danza, un movimento costante.<br />Le stelle danzano nei loro alti luoghi, la luna<br />danza e si alterna con ogni tramonto<br />e pure con ogni alba.</p>]]></description>
			<link>http://www.grupposhekinah.it/ita/news/5-pensieri/19-danza_di_elizabeth_jennings.html</link>
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			<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
		</item>

		<item>
			<title><![CDATA["Pensieri": Barbery Muriel (2010-03-19)]]></title>
			<description><![CDATA[<p>L'eleganza del riccio</p><p>Da: <span style="color: #ff0000;"><strong>L&rsquo;eleganza del riccio</strong></span> di <span style="color: #ff0000;">Muriel Barbery</span> (pp. 178-179)<br /><br />Diario del movimento del mondo n&deg; 4<br /><br />Che bello, un coro<br /><br />Ieri pomeriggio c'era il coro della scuola. Noi dei quartieri chic a scuola abbiamo un coro. Nessuno lo considera una cosa antiquata, tutti fanno a pugni per partecipare, ma &egrave; superselettivo: monsieur Trianon, il prof di musica, sceglie con estrema cura i coristi. La ragione del successo del coro &egrave; proprio monsieur Trianon. Lui &egrave; giovane, bello e fa cantare sia i vecchi classici jazz sia le ultime hit, arrangiati con stile. Tutti si mettono in ghingheri, e il coro canta davanti agli altri alunni della scuola. Sono invitati solo i genitori dei coristi, altrimenti ci sarebbe troppa gente. La palestra &egrave; gi&agrave; piena zeppa cos&igrave; e c'&egrave; un'atmosfera fantastica.<br /><br />E quindi ieri, destinazione palestra, di corsa, accompagnati da madame Maigre, visto che di solito alla prima ora del marted&igrave; pomeriggio abbiamo francese. Accompagnati da madame Maigre &egrave; una parola grossa: ha fatto del suo meglio per starci dietro, sbuffando come un mantice. Insomma, alla fine siamo arrivati in palestra, bene o male ci siamo tutti sistemati,<br />mi sono dovuta sorbire davanti, dietro, di fianco, di sopra (sulle gradinate) delle conversazioni idiote in stereofonia (telefonino, moda, chi sta con chi, telefonino, i prof che fanno schifo, telefonino, la serata da Cannelle), e poi tra le acclamazioni sono entrati i coristi, vestiti di bianco e rosso, papillon per i maschi e scamiciati lunghi per le ragazze. Monsieur Trianon si &egrave; accomodato su un panchetto, spalle al pubblico, ha sollevato una specie di bacchetta con una lucina rossa lampeggiante in cima, &egrave; sceso il silenzio, ed ecco l'attacco.<br /><br />Ogni volta &egrave; un miracolo. Tutta questa gente, tutte le preoccupazioni, tutti gli odi e i desideri, tutti i turbamenti, tutto l'anno scolastico con le sue volgarit&agrave;, gli avvenimenti pi&ugrave; o meno importanti, i prof, gli alunni cos&igrave; diversi, tutta questa vita in cui ci trasciniamo fatta di grida, lacrime, risate, lotte, rotture, speranze deluse e possibilit&agrave; inaspettate: tutto questo scompare di colpo quando i coristi si mettono a cantare. Il corso della vita &egrave; sommerso dal canto, d'improvviso c'&egrave; una sensazione di fratellanza, di profonda solidariet&agrave;, persino d'amore, e le brutture quotidiane si stemperano in una comunione perfetta. Anche i visi dei coristi sono trasfigurati: non vedo pi&ugrave; Achille Grand-Fernet (che ha una bellissima voce da tenore) n&eacute; Deborah Lemeur n&eacute; S&eacute;gol&egrave;ne Rachet n&eacute; Charles Saint-Sauveur. Vedo degli esseri umani votati al canto.<br /><br />Ogni volta &egrave; la stessa storia, mi viene da piangere, ho un nodo alla gola e faccio di tutto per controllarmi, ma quando &egrave; troppo &egrave; troppo: a stento riesco a trattenermi dal singhiozzare.<br />E quando c'&egrave; un canone, guardo per terra perch&eacute; l'emozione &egrave; troppa tutta in una volta: &egrave; troppo bello, solidale, troppo meravigliosamente condiviso. Io non sono pi&ugrave; me stessa, sono parte di un tutto sublime al quale appartengono anche gli altri, e in quei momenti mi chiedo sempre perch&eacute; questa non possa essere la regola quotidiana, invece di un momento eccezionale del coro.<br /><br />Quando il coro s'interrompe tutti quanti, con i volti illuminati, applaudono i coristi raggianti. &Egrave; cos&igrave; bello.<br /><br />In fondo, mi chiedo se il vero movimento del mondo non sia proprio il canto.</p>]]></description>
			<link>http://www.grupposhekinah.it/ita/news/5-pensieri/18-barbery_muriel.html</link>
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			<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
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			<title><![CDATA[Su di noi: Agorà (2010-02-01)]]></title>
			<description><![CDATA[<p>Articolo vita ecclesiale</p>]]></description>
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			<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
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